Certosa di Pesio

La fondazione della Certosa data il 1173, anno nel quale i Consignori di Morozzo donarono all’Ordine Certosino tutti i terreni dell’Alta Valle Pesio. Il Monastero, non lontano dalla casa madre di Grenoble, sarà il terzo in Italia dopo quello calabrese di Serra San Bruno, fondato direttamente da San Brunone nel 1090, ed il vicino cenobio di Casotto.


I monaci inizialmente si insediarono sulla sinistra orografica del  Pesio edificando la Correria, che diventerà la sede dei conversi, i membri laici della comunità, e pochi anni dopo ebbe inizio  la costruzione del monastero vero e proprio sul lato opposto del torrente.


La Certosa di Pesio nel corso dei secoli fu notevolmente ingrandita con la edificazione al piano superiore di un grande chiostro e di una chiesa, che diventerà nel tempo uno scrigno di preziose opere d’arte, con dipinti del Pentani e del Claret.


Il complesso monastico alla metà del seicento venne profondamente ridisegnato dall’architetto della Corte di Savoia Giovenale Boetto con la costruzione fra l’altro dell’elegante loggiato che si estende in fondo al viale di ingresso.


Nel 1802 la Certosa di Pesio fu soppressa dal Governo Napoleonico, i suoi ingenti beni immobiliari ed artistici andarono dispersi in mille rivoli e le austere mura del monastero nell’ottocento ospitarono uno stabilimento idroterapico frequentato dall’alta società europea.


Allo scoppio della prima guerra mondiale il grande albergo chiuse i battenti e l’antico monastero certosino per lunghi anni venne abbandonato a se stesso fino a quando dal 1934,  con i Padri Missionari della Consolata, è tornato ad essere un importante centro di spiritualità.


Dal 1978 la Certosa è inclusa all’interno del Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro, un’area protetta di 7000 ettari dominata dall’imponente massiccio calcareo del Marguareis.